piede piatto

Il piede piatto o pronato è una condizione biomeccanica in cui il piede, durante la fase di appoggio a terra e nella camminata, tende a ruotare eccessivamente verso l’interno. Questo movimento, chiamato iperpronazione, rappresenta un adattamento alterato della normale meccanica del passo e può influenzare in modo significativo la distribuzione dei carichi su tutto l’arto inferiore.

In condizioni fisiologiche, il piede svolge un movimento controllato di pronazione e supinazione che serve ad ammortizzare l’impatto con il terreno e a garantire una corretta spinta durante la deambulazione. Quando questo equilibrio viene alterato e la pronazione diventa eccessiva, il piede perde stabilità e non riesce più a distribuire in modo uniforme le forze che arrivano dal suolo.

Questa alterazione può determinare una serie di sovraccarichi a livello muscolo-tendineo e articolare. Tra le conseguenze più frequenti troviamo la sindrome della bandelletta ileotibiale, che provoca dolore lungo la parte esterna del ginocchio, l’infiammazione del tendine d’Achille, dovuta alla continua tensione e trazione anomala sul tendine, e la fascite plantare, cioè un’infiammazione della fascia che sostiene l’arco del piede.

Nel tempo, il piede pronato può anche influenzare il modo in cui il paziente appoggia la scarpa. Un segno tipico è l’usura irregolare delle calzature, che risulta più accentuata nella parte interna della suola. Inoltre, quando le scarpe vengono appoggiate su una superficie piana, possono apparire inclinate verso l’interno, segno di un appoggio non equilibrato del piede.

È importante chiarire anche il concetto di supinazione, che rappresenta il movimento opposto alla pronazione. In senso anatomico generale, la supinazione è un movimento che riguarda anche l’avambraccio e consiste nella rotazione del palmo della mano verso l’alto o in avanti, mantenendo il braccio fermo lungo il corpo. Questo movimento è reso possibile dall’azione coordinata di alcuni muscoli, tra cui il muscolo supinatore e il bicipite brachiale.

Nel contesto del piede, però, il termine supinazione viene utilizzato per descrivere un appoggio più esterno e rigido del piede stesso, mentre la pronazione rappresenta il movimento opposto, cioè quello verso l’interno. In condizioni di equilibrio, questi due movimenti devono essere ben bilanciati per garantire una corretta biomeccanica del passo.

Quando questo equilibrio si altera, come nel caso del piede pronato, l’intera catena muscolo-scheletrica dell’arto inferiore può andare incontro a compensi posturali che, nel tempo, possono favorire dolori e infiammazioni non solo al piede, ma anche a ginocchio, anca e schiena.

VALUTAZIONE CONSIGLIATA: in presenza di sospetto piede pronato è indicata l’esecuzione di una radiografia del piede in carico (RX sotto carico), utile per valutare in modo preciso l’appoggio plantare e l’assetto biomeccanico del piede durante la stazione eretta.